Prosciutti Coradazzi

La marchiatura

Al tredicesimo mese, dopo tutti i controlli e le analisi previste dal disciplinare di produzione del Consorzio, i prosciutti vengono marchiati e diventano Prosciutti di San Daniele DOP Coradazzi e potrebbero già essere messi in vendita.

I nostri prosciutti invece proseguono la stagionatura nella nostra cantina per far acquisire ed esaltare gli aromi tipici di un prosciutto stagionato lentamente.

La nostra cantina: il luogo che rende unici e inimitabili i nostri prosciutti con le tipiche rastrelliere in legno originali del 1976.

Eletta a simbolo dell'artigianalità, è la più fotografata e pubblicata dalle più prestigiose riviste che ci ha permesso così di viaggiare virtualmente in tutto il mondo.

 

La Prosciutti Coradazzi è riconosciuta con il n. 36

Siamo produttori artigiani aderenti al Consorzio del Prosciutto di San Daniele.
Come riconoscere il vero Prosciutto di San Daniele DOP Coradazzi?

Siamo unici perchè riconoscibili dal n. 36 visibile all'interno del marchio a fuoco che identifica la nostra azienda.

Ogni produttore ha un numero in cui si riconosce e identifica l'azienda di produzione.

 

 

La puntatura

La puntatura è fondamentale per riconoscere le caratteristiche e i profumi del prosciutto.

Istinto e "naso" sono doti naturali, ma si affinano nel tempo e con l'esperienza.

Marchiatura a fuoco San Daniele n. 36 Particolare della marchiatura n. 36 Prosciutto San Daniele Coradazzi Marchiatura artigianale n. 36 Coradazzi L'arte della puntatura del Prosciutto Il nostro marchio DOP Prosciutto Coradazzi La scelta e l'appartatura Il nostro machio 36