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Brodo di Gallinella, una ricetta ottima per la vostra Vigilia di Natale

Brodo di Gallinella

Ecco, una ricetta gustosa, e di sicuro successo. L’importante è trovare le gallinelle fresche e il brodo viene squisito.
Un mezzogiorno, finito di lavorare, vado a fare la spesa. Mi trovo di fronte al banco del pesce, e penso cosa posso fare…vedendo le gallinelle fresche mi viene in mente di cucinare il brodo di pesce, perché ai ragazzi piace tantissimo, è una ricetta “veloce” ed è sana soprattutto. Patrizia, sempre gentile e professionale, oltre che simpaticissima, mi conferma che il pesce è freschissimo.
DOSI PER BRODO DI GALLINELLA…chiaramente di pesce.
Due gallinelle non molto grandi a testa;
3 Pomodorini ciliegina a testa;
Prezzemolo;
Poca Cipolla a testa;
Pastina per brodo;
Dado per brodo di verdura, io adopero quello senza glutammato.
PREPARAZIONE:
Preparare un soffritto con pomodorini, prezzemolo, cipolla e olio.
Aggiungere le Gallinelle (pulirle bene) e farle dorare da ambo i lati (attenzione nel girarle perché è un pesce delicato).
Aggiungere acqua (a seconda delle persone e del pesce), il dado, coprire e lasciare cuocere per mezz’ora.
A parte, in un altro tegame lessare la pastina in acqua salata o in brodo vegetale.
Quando il brodo di pesce è cotto, bisogna scolare la pastina in un altro tegame e aggiungere il brodo filtrato del pesce. A chi piace può metterci pure un po’ di formaggio grattugiato e la minestra, pregiata, profumata e gustosa è pronta.
Io non faccio lessare la pasta direttamente nel brodo di pesce perché assorbirebbe tutto il brodo e quindi preferisco farlo lessare a parte.
Le gallinelle si potranno gustare a parte semplicemente con un po’ di maionese, prezzemolo tritato e olio.
La pastina in brodo di pesce è uno dei piatti preferiti dei miei figli, Francesco ne va particolarmente ghiotto ma odia farsi fotografare. Pertanto il bellissimo e disponibile modello è Lorenzo, il fratello minore.
Questa è una ricetta per far mangiare il pesce anche ai bambini piccolissimi, perché tutta la “sostanza” va nel brodo.
Ma quante se ne devono imparare per far mangiare bene i nostri figli?
Buon appetito,
Teresa Coradazzi